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Lago Maggiore

"Se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore" - (Stendhal)

Lago Maggiore

Il Lago Maggiore

Paesi: Italia, Svizzera

Regioni: Lombardia, Piemonte (I), Canton Ticino (CH)

Province: Varese, Novara, Verbano Cusio Ossola

Superficie: 212 km²

Altitudine: 193 m s.l.m.

Profondità massima: 370 m

Immissari principali: Ticino, Maggia, Toce

Emissari principali: Ticino

Bacino imbrifero: 6.599 km²

Il Lago Maggiore, noto anche come Verbano, è il secondo lago d'Italia per estensione. La sua superficie si divide tra la Lombardia, il Piemonte e la Svizzera.

Esso è costituito da 3 bracci disuguali, che si irradiano da un unico centro: il braccio nord-est che fa capo a Locarno,dove riceve le acque del Ticino, principale immissario del lago, del Maggia e del Tresa; il braccio delle Isole Borromee, dove riceve le acque del Toce; e il braccio meridionale, alla cui estremità riprende il suo corso il Ticino, unico emissario del lago.

Il lago è di origine glaciale, ma il suo bacino si è formato in una valle fluviale preesistente. Ha una superficie di 212 km² di cui circa l'80% è situata in territorio italiano e il rimanente 20% in territorio svizzero. Ha un perimetro di 170 km, è lungo 54 km, la larghezza massima è di 10 km e quella media di 3,9 km. Il volume d'acqua contenuto è pari a 37,5 miliardi di mc di acqua con un tempo teorico di ricambio pari a circa 4 anni. La massima profondità è 370 m (al largo di Ghiffa), quella media è 177 m.

Fra Stresa e Verbania si trova l'arcipelago delle Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola Superiore nota anche come isola dei pescatori. Di fronte alla costa di Cannero Riviera si trovano invece due scogli emersi detti Castelli di Cannero. Sulla costa varesina, nel territorio di Leggiuno, sorge il bell'Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Sulla sponde del Verbano crescono limoni, olivi e l'alloro. Prosperano camelie, azalee, rododendri e magnolie che si possono ammirare nei numerosi e splendidi giardini che si susseguono sulla costa piemontese. La vegetazione spontanea è, invece, composta da tassi, agrifogli e castagni sulle colline circostanti.

Nella acque del lago si trovano diverse specie di pesci tra cui i coregoni il pesce persico, il luccio, il cavedano, la bottatrice, le anguille e le alborelle.

Il Lago Maggiore viene percorso da due tipi di venti prevalenti, uno che spira al mattino dalle montagne verso la pianura (detto moscendrino a volte tramontana) ed un venticello che spira dalla pianura alla montagna soprattutto durante il pomeriggio (detto inverna).

Altri venti tipici di questo lago come l'invernone, che spira da sud-ovest e porta in genere tempesta, il maggiore, che viene da nord-est, il valmaggino che spira leggermente dalle valli dietro Locarno, il mergozzo, che spira soprattutto di notte, da nord-ovest.

TRAMONTANA

vento forte settentrionale

MERGOZZO

arriva da nord-ovest abitualmente si alza a mezzanotte e dura fino alla mattina - se è forte solleva onde

MAGGIORE

viene da nord-est - è il vento più pericoloso dei lago - produce forte moto ondoso

INVERNA

è un venticello da sud foriero di bel tempo - spira tra le ore 9 e le ore 17

INVERNONE

proviene da sud-ovest - porta tempesta

MONTAGNINO

è una brezza da nord-ovest che scende dai monti del centro lago

MOSCENDRINO

scende dalla valle del Ticino (ma i locali ritengono venga da Monteceneri, di qui il nome) pericoloso quando è forte - solleva il lago nel bacino di Locarno

VALMAGGINO e VERZASCHINO

venti leggeri settentrionali che provengono dalle valli dei Canton Ticino

Carta dei venti